Con quale corrente dovresti ricaricare il tuo EV?
Scegli la presa che prevedi di usare e, se lo conosci, il limite di ricarica dell'auto. Lo strumento mostra un valore prudente di pianificazione, la potenza risultante e l'autonomia stimata all'ora. Non può approvare una presa o un impianto: usa soltanto una corrente consentita dai produttori di caricatore e presa, dalle regole locali e dalla valutazione di un elettricista qualificato.
Solo valore di pianificazione. Usalo soltanto quando le istruzioni dell'apparecchiatura e un elettricista qualificato confermano che presa, circuito e protezione sono adatti. Interrompi la ricarica se spina o presa diventano insolitamente calde, emanano odore, scoloriscono o fanno rumore; non riprendere finché non sono state ispezionate.
Qui il limite è il caricatore di bordo dell'auto, non la presa.
Valori tipici di pianificazione per presa
Valori illustrativi a 230 V per fase, non portate sicure universali. La corrente continua consentita può essere inferiore e deve essere confermata per presa, cablaggio, protezione e apparecchiatura di ricarica effettivi.
| Presa | Corrente da verificare | Potenza |
|---|---|---|
| Presa domestica (Schuko / tipo E-F) | 10 A | 2,3 kW |
| CEE blu 16 A (monofase) | 16 A | 3,7 kW |
| CEE rossa 16 A (trifase) | 16 A | 11 kW |
| CEE rossa 32 A (trifase) | 32 A | 22,1 kW |
Come si calcola
Per il calcolo, lo strumento modella 10 A per una presa domestica, 16 A per una presa CEE da 16 A e 32 A per una presa CEE da 32 A. Non sono approvazioni universali: la corrente continua consentita dipende da presa specifica, cablaggio, protezione, apparecchiatura di ricarica e regole locali.
Potenza = tensione × corrente × fasi ÷ 1000. A 230 V: 10 A monofase = 2,3 kW, 16 A monofase = 3,7 kW, 16 A trifase = 11 kW, 32 A trifase = 22 kW.
Il caricatore di bordo dell'auto limita il risultato: se accetta meno di quanto la presa può fornire, prevale il valore inferiore.
Autonomia aggiunta all'ora = potenza × efficienza ÷ consumo × 100.
Ipotesi e limiti
- Presa e circuito sono stati ispezionati e confermati adatti alla ricarica EV, senza usare prolunga o adattatore multipresa.
- Il caricatore portatile supporta la corrente selezionata e il produttore ne consente l'uso con la presa scelta. Un'impostazione più bassa non rende sicura un'apparecchiatura danneggiata o inadatta.
- Le regole locali di connessione o il limite di carico dell'edificio possono limitare la ricarica monofase. Conferma la corrente consentita per l'impianto effettivo.
- Solo ricarica AC; la ricarica rapida DC non è impostata tramite l'amperaggio lato utente.
Domande frequenti
Quale corrente è sicura da una normale presa domestica?
Non esiste un valore universale. Questo calcolatore usa 10 A come esempio prudente di pianificazione, ma l'impostazione consentita dipende da presa, cablaggio, protezione, istruzioni del caricatore e regole locali. Fai valutare il circuito prima di ricaricare regolarmente un EV.
Devo sempre ricaricare alla corrente più alta?
No. Usa solo una corrente consentita dall'intero impianto e dall'apparecchiatura. Se spina o presa diventano insolitamente calde, emanano odore, scoloriscono o fanno rumore, interrompi la ricarica e falle ispezionare invece di limitarti a ridurre la corrente.
Perché 16 A danno talvolta 3,7 kW e altre volte 11 kW?
Dipende dalle fasi. 16 A su una fase sono 3,7 kW; 16 A su tre fasi sono 11 kW perché tre conduttori attivi portano tre volte la potenza alla stessa corrente.
Una corrente più bassa spreca energia?
Leggermente. Le perdite di ricarica sono un po' più alte a potenza molto bassa perché l'elettronica dell'auto ha un assorbimento approssimativamente costante, ma la differenza è piccola e la sicurezza viene prima.